Diego Sandri  Rag. Sandri Diego
consulente del lavoro
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Caprino Veronese (VR), Via del Donatore 2
     
 

Lo studio Sandri nasce nel 1997, ad opera del rag. Diego Sandri.Lo studio ha nel suo organico collaboratori dalla pluridecennale esperienza, e si avvale di professionisti sia interni che esterni, per offrire un supporto a 360° nel campo fiscale, tributario, legale e del lavoro.Siamo aperti ad orario continuato dalle 7.00 alle 19.00 dal lunedi al venerdi.

Visita il sito per conoscere in dettaglio lo studio, lo staff, ed i servizi offerti.

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Donazione denaro

La donazione di denaro finalizzata all’acquisto di un immobile da parte del donatario effettuata con un separato atto pubblico, antecedente alla stipula del contratto di compravendita immobiliare, realizza una donazione “diretta”. La stessa è, quindi, fiscalmente rilevante e assoggettata all’imposta di successione e donazione. Il relativo atto: • è soggetto a registrazione in termine fisso; • sconta l’imposta di registro in misura fissa.

 

Cessione immobile non ultimato

La cessione di un fabbricato non ultimato (nel caso di specie a seguito dell’interruzione di circa 10 anni dei lavori di costruzione / procedimenti edilizi), in assenza di una classificazione catastale, riferibile anche alla categoria transitoria F/3, idonea ad attribuire allo stesso la natura di fabbricato, va considerata come “cessione di area edificabile”. Di conseguenza tale cessione va assoggettata ad IVA con applicazione dell’aliquota ordinaria (imposta di registro, ipo-catastale in misura fissa pari a € 200 ciascuna).

 

Bonus carburante

Con riferimento al c.d. “bonus carburante” che il datore di lavoro può riconoscere nel 2022 ai lavoratori dipendenti, fino a € 200 per ciascun lavoratore, escluso da tassazione ex art. 51, comma 3, TUIR, è stato tra l’altro chiarito che: Bonus carburante Circolare Agenzia Entrate 14.7.2022, n. 27/E -può essere riconosciuto anche ad personam e senza necessità di preventivi accordi contrattuali; -non concorre alla soglia di esenzione di € 258,23 e pertanto il datore di lavoro può riconoscere fino a € 200 a titolo di buoni carburante e fino a € 258,23 per altri beni / servizi; -fruisce dell’esenzione da tassazione anche se assegnato nei primi 12 giorni del 2023; -può “sostituire” il premio di risultato.

 

Corsi di nuoto

I corrispettivi percepiti da un’associazione sportiva dilettantistica riconosciuta “scuola di nuoto” dalla relativa Federazione nazionale per i corsi di nuoto impartiti nei confronti principalmente di bambini non possono beneficiare dell’esenzione IVA ai sensi dell’art. 10, n. 20, DPR n. 633/72 in quanto “non possono essere considerati quali servizi di formazione o riqualificazione professionale ... piuttosto hanno uno scopo meramente ricreativo o sportivo”. È pertanto applicabile l’aliquota IVA ordinaria (22%).

 

Esonero contributivo Agenzie Viaggio

I datori di lavoro operanti nel settore delle agenzie di viaggio / tour operator che intendono fruire dell’esonero contributivo ex 4, comma 2-ter, DL n. 4/2022, fino ad un massimo di 5 mesi anche non continuativi, per il periodo aprile 2022 - agosto 2022, devono presentare entro il 9.9.2022 un’istanza on-line utilizzando il mod. AT_2TER disponibile sul sito www.inps.it. La domanda può essere presentata esclusivamente dai datori di lavoro a cui l’Istituto ha attribuito, entro il 30.6.2022, il codice di autorizzazione CA “2J”.

 

Bonus facciate

L’omessa indicazione in fattura dello sconto praticato dal fornitore non consente al committente di beneficiare dell’opzione per lo “sconto in fattura” relativamente alla detrazione c.d. “bonus facciate”. La fattura, infatti, non può essere oggetto di regolarizzazione ai sensi dell’art. 26, DPR n. 633/72. Il committente, pertanto, può beneficiare del bonus quale detrazione nel mod. REDDITI. In particolare nel caso di specie, in cui il committente ha corrisposto nel 2021 al fornitore il 10% del prezzo (per il 90% avrebbe dovuto essere operato lo sconto in fattura): il 10% del corrispettivo pagato nel 2021 può essere detratto per il 90% nel mod. REDDITI 2022. Non è possibile la cessione ad altri soggetti stante la mancata comunicazione della cessione entro il 29.4.2022; il restante 90% del corrispettivo, qualora corrisposto nel 2022, potrà essere detratto nella misura del 60% nel mod. REDDITI 2023 ovvero ceduto ad altri soggetti previa opzione per la cessione del credito.

 

Part time

Il finto part-time è sfruttamento lavorativo. Consuma questo reato, infatti, chi fa assunzioni a tempo parziale, ma poi impiega i lavoratori a tempo pieno. Lo stabilisce la corte di cassazione con la sentenza n. 24388/2022. Facendo falsamente figurare i lavoratori a part-time, spiega la corte, il datore di lavoro si è procurato un ingiusto profitto dato dalle retribuzioni non erogate, approfittando dello stato di bisogno essendo i lavoratori costretti ad accettare le condizioni imposte per la necessità di mantenere un'occupazione. Lo sfruttamento lavorativo. Il reato è disciplinato all'art. 603-bis del codice penale. Che distingue due ipotesi di reati: - quella di «intermediazione illecita», data da chiunque “recluta” manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi in condizione di sfruttamento e approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori; - quella di «sfruttamento lavorativo», dato da chi utilizza, assume o impiega manodopera, anche tramite attività d'intermediazione, sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno.

 

Detrazione spese intermediazione

Come disposto dall’art. 15, comma 1, lett. b-bis), TUIR spetta la detrazione IRPEF del 19% per i compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare in dipendenza dell’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale per un importo non superiore a € 1.000 per ciascuna annualità. Sul punto l’Agenzia delle Entrate nella Circolare 25.6.2021, n. 7/E e nella recente Circolare 7.7.2022, n. 24/E, ha specificato che la detrazione spetta a condizione che nell’atto di cessione dell’immobile sia riportata la commissione pagata, la modalità di pagamento ed i riferimenti dell’intermediario immobiliare. La detrazione si applica su un importo non superiore a € 1.000 e si esaurisce in un unico periodo d’imposta. La stessa spetta per intero in presenza di un reddito complessivo fino a € 120.000; in caso di superamento decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a € 240.000. Nella citata Circolare n. 24/E l’Agenzia evidenzia che “la detrazione è riconosciuta anche nel caso in cui le spese per intermediazione immobiliare siano sostenute nell’anno precedente la stipula del preliminare (ad esempio, al momento dell’accettazione della proposta di acquisto), a condizione che alla data di presentazione della dichiarazione in cui la detrazione è fatta valere risulti stipulato e registrato il preliminare di vendita o il rogito.”

 

Accertamento percentuale ricarico

Nell’ambito dell’accertamento analitico - induttivo basato su presunzioni qualificate in presenza di una contabilità regolare, ai fini della determinazione, in via presuntiva, della percentuale di ricarico effettiva sul prezzo della merce venduta l’Ufficio deve utilizzare un criterio: O O O coerente con la natura / caratteristiche dei beni considerati; da applicare ad un campione di beni scelti in modo appropriato; fondato su una media aritmetica / ponderata scelta in base alla composizione del campione di beni. Peraltro le percentuali di ricarico, accertate con riferimento ad un determinato “anno fiscale”, costituiscono validi elementi indiziari da utilizzare secondo i criteri di razionalità e prudenza per ricostruire i dati relativi ad anni precedenti ovvero successivi.

 



August 12, 2022, 1:52 am
Studio Sandri Diego